“In vitro”: quando la lettura diventa un’abitudine sociale nazionale

A Roma





Rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta dalla punta al tacco dello Stivale. Questo l’obiettivo del progetto “In vitro”, in presentazione oggi, alle ore 12, presso la Sala Santa Marta (p.zza del Collegio Romano) che si propone di costruire un modello di promozione della lettura su base territoriale successivamente dispiegabile su base nazionale.
Particolare impegno verrà rivolto al coinvolgimento dei piccolissimi (0-1 anni) e dei bambini in età prescolare e massima diffusione verrà garantita all’iniziativa ‘Nati per leggere’ che rappresenta una pratica d’eccellenza consolidata e sperimentata ma non ancora sufficientemente diffusa.
Sei i territori, diversi per distribuzione geografica, dimensione e densità di popolazione scelti per avviare la sperimentazione: la Regione Umbria e le province di Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce e Siracusa
Dopo una fase di programmazione, la sperimentazione, che durerà due anni, è ormai in fase di avvio con il supporto operativo delle principali associazioni di categoria - Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Italiana Editori e Associazione Librai Italiani – oltre che quella indispensabile degli enti locali coinvolti.


Saluto d’apertura
Rossana Rummo, Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore


Presenta il progetto
Gian Arturo Ferrari, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura
con
Giorgio Tamburlini, Presidente del Centro per la Salute del Bambino
Antonella Agnoli, membro del CdA dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna


Intervengono:
Nicola Bono (Siracusa)
Fabrizio Bracco (Regione Umbria)
Roberto Deriu (Nuoro)
Simona Manca (Lecce)
Roberto Simonetti (Biella)
Paolo Valenti (Ravenna)
Conclude Lorenzo Ornaghi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali


18 Luglio 2012