Tre domande a Gianluigi De Palo, assessore alla Famiglia di Roma Capitale

Nella foto Gianluigi De Palo




Assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani di Roma Capitale




In occasione della cerimonia di premiazione dei giovani vincitori de “I diari di Andrea” l’assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, illustra l’impegno dell’Assessorato nel sostegno economico e sociale delle famiglie e lancia uno sguardo critico, ma determinato al futuro.


Qual è il messaggio che "I diari di Andrea" comunica alle giovani generazioni?
I ragazzi che hanno partecipato al concorso hanno compreso, come si evince dai loro elaborati, che oltre il dolore che tocca ciascuno di noi può esserci anche una speranza in grado di darci la forza di andare avanti e di costruire un mondo migliore in cui vivere e crescere.


La premiazione è accolta in un luogo di eccellenza per quello che è il sostegno economico e sociale dei piccoli ospiti e delle loro famiglie. Qual è l’impegno dell’Assessorato in tal senso?
Noi finanziamo da tempo l’Associazione Tudisco e mettiamo 500 mila euro per la clown terapia negli ospedali. È qualcosa che facciamo, che continuiamo a fare e che crediamo sia importante. Lì non c’è crisi che tenga, le risorse vanno trovate. Noi ogni anno comunque le troviamo, nonostante le difficoltà, perché le famiglie che hanno situazioni di questo tipo vanno assolutamente aiutate.

Quanto conta fare rete per il reperimento delle risorse?
Il futuro è fare rete insieme indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza. Siamo arrivati a un momento di non ritorno: o ci mettiamo intorno a un tavolo e lavoriamo tutti insieme o molto probabilmente la crisi sarà lunga e non finirà mai.


28 Maggio 2012