Forte: "Mortalità infantile problematica anche sociale

Dalla Regione Lazio




"Campagne come queste possono celare un rischio: ritenere che stiamo parlando di problematiche ormai lontane da noi. E, invece, la mortalirta’ infantile e l’abbandono non solo ci riguardano, ma in seguito all’aumento dei flussi di immigrazione, dei bisogni sociali e dei tassi di impoverimento, oggi sono fenomeni di ritorno. Fenomeni sui quali, al pari di quelli che riguardano i paesi in via di sviluppo, la campagna ’Every One’ ha dimostrato tutta la sua attenzione. Per questo faccio a Save the Children i miei complimenti". Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto nell’ambito del lancio della campagna Every One promossa da Save the Children contro la mortalita’ infantile nel mondo.
L’assessore ha poi continuato parlando delle misure che sta mettendo in campo la Regione sul tema. "Abbiamo firmato - ha dichiarato Forte - un Protocollo con il Tribunale per i Minori di Roma per garantire il parto in anonimato alle donne che non avrebbero la possibilita’ di crescere il loro bambino. Mentre con il numero Verde Salvabebe’, realizzato con l’associazione Salvamamme, raccogliamo cento telefonate al giorno di madri in difficolta’ a cui offriamo assistenza psicologica e medica nelle fasi pre e post parto. Assistenza che realizzeremo anche direttamente tra le corsie degli ospedali nei momenti immediatamente successivi al parto, grazie a un altro progetto, ’E’ nata una mamma’, rivolto alle neo-mamme che non hanno una famiglia ad aiutarle".
"Si tratta di interventi importanti, perche’ quando parliamo di mortalita’ infantile non parliamo solo di problematiche sanitarie, ma anche sociali. Intervenire in tempo e garantire sostegno alle madri in difficolta’ puo’ salvare molte vite. Una ragione in più - ha concluso Forte - per sollecitare il Governo ad aprire un tavolo sul sociale, con l’obiettivo di ridare al settore quelle risorse che ad oggi sono cancellate e mettono in pericolo i servizi assistenziali".


10 Ottobre 2011