La centralità della Persona in riabilitazione: nuovi modelli organizzativi e gestionali

Dal Ministero della salute


“La Persona con disabilità non più come malato ma come persona avente diritti”. Questo il criterio chiave che riconosce la Riabilitazione come componente integrata alla prevenzione e alla terapia, per sviluppare le potenzialità di salute della Persona in una presa in carico globale ed unitaria.
A sottolinearlo è il Ministro della salute, il Prof. Ferruccio Fazio, intervenuto insieme al Sottosegretario, On. Francesca Martini, a Roma, al convegno “La centralità della Persona in riabilitazione: nuovi modelli organizzativi e gestionali” dedicato alla presentazione dell’ottavo volume della collana “Quaderni del Ministero della Salute”.
“Questo Quaderno dedicato alla centralità della persona in riabilitazione – prosegue Fazio – evidenzia l’importanza dell’intervento riabilitativo in un’ ottica che vede la persona con disabilità non più come ’malato’, ma come ’ persona avente diritti’. A fronte del percorso tradizionale di prevenzione, terapia e riabilitazione dobbiamo introdurre due elementi che più che aggiuntivi definirei sostitutivi: il primo, la centralità dell’ individuo, curando non il sintomo ma la persona nel suo complesso, e secondo, la presa in carico dall’ inizio con continuità delle cure". Nel corso del convegno è stato presentato il Piano di indirizzo per la Riabilitazione approvato in Conferenza Stato-Regioni il 10 febbraio 2011, realizzato dal Gruppo di Lavoro sulla Riabilitazione del Ministero.
Il Piano di indirizzo, a dieci anni dall’inizio del percorso tracciato dalle Linee guida sulla riabilitazione (1998), individua nuovi parametri in termini di cultura, strumenti, metodologie, organizzazione e ravvisa la necessità di rispondere ai nuovi spunti e bisogni attraverso interventi specifici che guardano alla Persona secondo la sua totalità di bisogni, desideri e relazioni.
“Le nuove linee guida sono uno strumento per omogeneizzare le cure e rappresentano un punto di riferimento per le Regioni, affinché riescano a mettere in atto quei percorsi condivisi ed inderogabili del processo riabilitativo" - sostiene l’On Martini, Presidente del Gruppo di Lavoro sulla Riabilitazione, che ribadisce: “L’obiettivo è quello di fornire indicazioni sui modelli organizzativi e operativi per gli interventi riabilitativi”
Durante il convegno sono state approfondite le tematiche e le novità introdotte. In particolare:
• l’utilizzo del modello bio-psico-sociale
• l’istituzione dei Dipartimenti di riabilitazione
• le prospettive future della ricerca
• l’importanza dell’utilizzo di un approccio interdisciplinare e del coinvolgimento della persona e dei suoi familiari come elemento imprescindibile del percorso riabilitativo.


16 Maggio 2011