“Street Idols”, il primo reality comics. Da un’idea di Fare Sociale

Free press e a colori





È stato presentato ieri “Street Idols”, il primo reality comics ideato e realizzato dalla Cooperativa Fare Sociale.
Simona Zarabla, presidente della Cooperativa, ne illustra gli obbiettivi, i valori ispiratori e la sfida.


“L’idea nasce dall’idea di raccontare i giovani con uno stile nuovo e una modalità diversa, ed il fumetto ci è sembrato lo strumento più comunicativamente e dirompente per poterlo fare – vista anche la crescente qualità grafica del prodotto che declina e sintetizza al meglio i linguaggi e i codici del mondo giovanile.

Un comics attento alle dinamiche giovanili che mira a valorizzare e sostenere le capacità creative dei ragazzi, stimolarli alla conoscenza del territorio in cui vivono, crescono e si realizzano.
L’intento del progetto è duplice, affidarsi a baloon e strisce colorate per raccontare nuove storie e lanciare messaggi positivi attraverso un prodotto di qualità. Il fumetto, ormai da anni, ha ricevuto la consacrazione a essere parte integrante della letteratura e cultura popolare, una sorta di nuova stazione di sperimentazione resa possibile grazie all’integrazione con il cinema e i videogiochi.

Street Idols si incastra all’interno di questo puzzle pop-contemporaneo e lo fa adottando un linguaggio di frontiera ispirato a storie di vita vissuta , in cui emergono temi di rilevanza sociale ma anche passioni, abitudini, delusioni, eccessi, senza censure e senza filtri. Demolisce ogni stereotipo, salta lo steccato del noioso sermone sulla vita generazionale dei ragazzi di oggi, al di là di ogni preconfezionata rappresentazioni delle tribù giovanili. Aspira a mostrare lo stato delle cose, è una true story che fa dividere e riflettere.
Nessuna retorica della cartolina e ogni storia sarà in ripresa diretta, puntiamo a entrare nella carne viva dei nostri personaggi, degli antieroi senza calzamaglia e superpoteri. Non c’è nessun alter-ego, semplicemente loro stessi, ragazzi dalle umanissime debolezze, che cadono e si rialzano.

Un reality comics con t-shirt e sneakers in giro per la città, non per grattacieli ma nelle perirferie, non a salvare la Terra ma impegnati a lottare ogni giorno per il proprio futuro. Questa è la vera scommessa.

Siamo convinti che si possono avere grandi responsabilità anche senza essere supereroi. Vogliamo portare i nostri lettori a domandarsi se Ania, Zippo o Rullo “stanno facendo la cosa giusta”, senza dividersi su ciò che è bene e ciò che è male, ma essere strumento in più per riflettere sui valori della vita. Riscrivere quella pagina per cui si fa del cattivo un eroe, con modelli di riferimento ispirati e modellati, il più delle volte, su personaggi cattivi o spietati. In quest’ottica lanceremo delle campagne sociali per sensibilizzare i più giovani su alcuni temi e aspetti del mondo giovanile.

Street Idols non è un fumetto delle grandi produzioni, ma officina per giovani talenti e laboratorio di idee, nuove. Con “la mia storia in 30 righe” gli utenti attraverso un form, che troveranno sul sito, potranno scrivere e raccontare la propria storia e diventare i veri protagonisti del fumetto. Il protagonista della storia più interessante, scelto da un’apposita giuria, sarà disegnato ed interagirà con Missi, Falco, er Mischia, Giangio e gli altri.

Street Idols, per riportare i ragazzi al centro del dibattito culturale giovanile: loro stessi protagonisti del loro futuro.”

 
Simona Zarabla
Fare Sociale


15 Marzo 2013