Comune di Roma: servizi sociali a rischio

I tagli oscillano tra i 190 e i 240 milioni di euro




Il sindaco Gianni Alemanno e la vicesindaco, Sveva Belviso, hanno lanciato, durante una conferenza stampa in Campidoglio sugli effetti dei tagli della spending review, un allarme sulla situazione dei servizi sociali nella Capitale.


Nel 2013 è previsto un taglio per tutti i Comuni italiani di 2,250 miliardi di euro e quello relativo a Roma Capitale potrebbe oscillare tra i 190 e i 240 milioni di euro.


E’ necessario, ha detto il Sindaco, aprire subito un tavolo per rivedere i tagli previsti per il 2013, ma anche per "stabilire un vincolo di solidarietà sociale che permetta di definire standard minimi di assistenza". "Siamo disponibili", ha proseguito Alemanno, "anche ad accettare trasferimenti vincolati alla spesa sociale".


La vicesindaco Belviso ha illustrato il quadro dei minori trasferimenti concessi dallo Stato al Campidoglio, specificando che: "abbiamo subito un taglio di 714 milioni di euro, cui va aggiunta la riduzione dei fondi nazionali per il sociale per 25 milioni. Non possiamo sostenere l’ ulteriore taglio previsto dalla spending review, a fronte di una situazione sociale che è prioritaria ed è peggiorata con la crisi. Dal 2007 l’Amministrazione - ha aggiunto Belviso - è passata dai 229 milioni di spesa sociale del 2007 ai 375 del 2012: un aumento di 146 milioni per garantire sevizi stabili a 15mila persone in più, per un totale di 45mila utenti assistiti, 680mila pasti, 145mila pernottamenti. In queste condizioni, ha concluso Belviso, i servizi sociali sono a rischio dalla prossima estate".

Alemanno ha spiegato inoltre che "c’è un obbligo di legge che affida direttamente ai sindaci la responsabilità della tutela dei minori non accompagnati. A questo obbligo è sempre seguito un intervento economico, insufficiente ma comnunque erogato. Da dicembre 2012 questo stanziamento si è bloccato".

Il Sindaco ha quindi preannunciato che scriverà una lettera al Prefetto e al Ministro dell’Interno per chiarire che, "tra i tagli e la mancanza di erogazione di risorse", il Campidoglio non potrà più "far fronte all’obbligo di legge di tutela per i minori non accompagnati".


Fonte: Comune di Roma


22 Febbraio 2013